Mon, 08 Feb 2010 10:01:00 |
Calcio: Nicchi si risente, ma lui e Collina farebbero meglio a dare le dimissioni
|
 |
|
|
|
|
|
Pubblicato da:
|
|
|
|
|
|
|
|
|
(PRIMAPRESS) ROMA - Dopo l'ennesima giornata disastrosa degli arbitri italiani nel campionato di calcio di serie A, coloro che li rappresentano anziché recitare il "mea culpa", attaccano e si lamentano. "Il tema centrale e' la mancata collaborazione tra gli addetti ai lavori. Se il calciatore che simula non viene punito, la settimana succesiva ce ne saranno altri e ci sara' qualcuno che freghera' l'arbitro". Il presidente dell'Aia Marcello Nicchi, intervenuto a Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno, chiede maggiore collaborazione per gli arbitri, quasi come se ieri in Udinese-Napoli a commettere l'errore, ovvero la simulazione inesistente, fosse stato il calciatore partenopeo Maggio, per giunta vittima due volte. Per non aver avuto un rigore sacrosanto e per essere stato invece espulso. "La federazione ha organizzato una riunione prima per dirigenti, capitani e allenatori e poi c'e' stato quello per la panchina d'oro. Era l'occasione per vederci, per confrontarci ed e' andata quasi deserta. Magari quelli che non si sono presentati poi parlano ai giornali. Credo che l'errore italiano sia quello di non fare una critica serena, perche' diventa sospetto. Non credo che Mazzarri, che e' una persona preparata, abbia detto che era tutto scritto perche' sarebbe una cosa gravissima e quindi anche chi riporta le dichiarazioni deve stare attento. Questa e' una categoria limpida e pulita. Se c'e' qualcuno che ritiene di sapere qualcosa faccia nomi e cognomi e noi saremo i primi a provvedere. Mi potrete dire che i nostri arbitri sono scarsi perche' questo fa parte del gioco, ma senza ulteriori sospetti. Non posso sentire dire da un dirigente che domenica si aspetta un arbitraggio equo. Noi sappiamo da soli che anche in una partita di terza categoria bisogna mandare il direttore di gara migliore. L'arbitro deve essere equo per tutti, ma e' anche una persona che sbaglia e purtroppo oggi viene messo nelle condizioni di sbagliare". Su una cosa Nicchi non sbaglia. Mazzarri ieri ha detto che "che era tutto scritto nelle stelle e nell'oroscopo", riferendosi ai due pali presi dalla squadra, mancando dei gol praticamente fatti. Degli arbitri Mazzarri non ha voluto parlare e come potrebbe, visto che nelle ultime quattro partite ha subito ben 3 rigori contro del tutto inesistenti. A questo punto Nicchi farebbe meglio a dire insieme al suo collega Collina che gli arbitri da loro gestiti sono mediocri, se non scarsi. Addirittura Damato è un fresco internazionale, ma quello visto ieri non sarebbe accettabile neanche in una partita tra "scapoli ed ammogliati". E di errori ieri ce ne sono stati un po' dovunque non solo in Udinese-Napoli. Perchè anzichè alzare la voce Nicchi e subito dopo Collina non rassegnano le dimissioni per manifesta incapacità? E' vero, dopo calciopoli, dopo tanti arbitri mandati a casa non in modo onorevole, dobbiamo ancora credere nella buona fede del Palazzo e ci mancherebbe altro. Ed allora un segnale di buona volontà sarebbe quello per Nicchi e Collina di appendere dopo il fischietto anche tutto il resto e dimettersi. Ma siamo certi che non ci pensseranno affatto. In Italia sono davvero pochi coloro che quando sbagliano pagano o ammettono i propri errori. Intanto il campionato di calcio di serie A è sempre di più quello deciso dai fischi arbitrali che dalla semplice capacità delle squadre. Certo non sono fischi sbagliati volutamente, almeno lo speriamo, ma pur sempre decisivi. Che la Figc prenda provvedimenti prima che in questo campionato si facciano le scommesse sportive non tenendo conto delle squadre che si contrappongono, ma dell'arbitro scelto per questa o quella partita.(PRIMAPRESS)
|
| |
|
|
| IN PRIMO PIANO |


|
|
|