Sun, 14 Mar 2010 18:01:00 |
Daniele Capezzone: il "superman" della politica italiana
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| (PRIMAPRESS) NAPOLI - Devo essere onesto, fino ad oggi non avevo ancora capito l'utilità del ruolo di Daniele Capezzone, ex radicale, portavoce del PdL. Dopo aver letto le sue ultime dichiarazioni su Di Pietro (uno dei suoi preferiti bersagli), ed essere incappato nelle sue interviste in televisione dal tono sempre uguale, finalmente sono giunto ad una conclusione. Capezzone è utile alla causa del Pd, di Italia dei Valori e dell'opposizione di governo. Perchè più parla, più la gente come me si convince che un partito come il PdL se si accontenta di essere rappresentato nelle "uscite" mediatiche da Capezzone deve avere al suo interno grossi problemi di identità. Capezzone doveva "nascere" politicamente nella prima Repubblica. Ha sbagliato di un ventennio. Quella era l'era dove le persone come lui venivano invece apprezzate. Cambiare idea dall'oggi al domani per seguire il potere era uno degli sport preferiti degli anni '80 e '90. Ma meno male che esiste Capezzone. Almeno io lo preferisco come comico a Beppe Grillo. Perchè anche se non è comico di professione, quando parla - è ovviamente la mia opinione - mi fa sempre ridere da morire. Tra l'altro non so se stia recitando, se dice ciò che dice per far piacere qualcuno, per convincereci del suo ruolo attuale dopo anni di militanza radicale. Ma sono certo di una cosa. Non è politicamente credibile. Per meglio comprendere la figura di questo uomo politico occorre segnalare alcune righe della sua biografia prese da Wikipedia. Al lettore poi lasciamo le deduzioni ed eventuali osservazioni. "Daniele Capezzone (Roma, 8 settembre 1972) è un politico italiano. Ex segretario dei Radicali Italiani (2001-2006) ed ex deputato della Rosa nel Pugno (2006-2008), è stato portavoce di Forza Italia dal 2008 fino alla confluenza del partito ne Il Popolo della Libertà, nel quale ricopre lo stesso ruolo". E fin qui ci siamo, non potendo non far caso sui tanti "ex" presenti in poche righe. "Frequenta il 'Collegio San Giuseppe - Istituto De Merode' di Roma fino alla maturità classica. Nel 1990 si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli, che però abbandona per la politica". Ma il bello viene dopo: "Nel 1993 prende la tessera radicale. Nel 1997 svolge il servizio civile a Roma presso Legambiente. Il 1º gennaio 1998 partecipa alla sua prima manifestazione organizzata dai Radicali, dove conosce Marco Pannella. Inizia a frequentare assiduamente la sede radicale, diventando responsabile per l'informazione dei radicali. Il 15 luglio 2001 viene eletto segretario del neo-costituito movimento dei Radicali Italiani. Dall'estate del 2001 fino a giugno 2007, ha curato per Radio Radicale la puntata domenicale della rassegna stampa Stampa e regime, oltre a vari spazi di approfondimento e di "Filo diretto" (intervista-conversazione) con gli ascoltatori. Fra il 2002 e il 2004, Capezzone intraprende assieme a Marco Pannella, Rita Bernardini e Sergio D'Elia vari scioperi della fame per sollecitare l'approvazione di un provvedimento che risolva la situazione di sovraffollamento carcerario. Nel 2003 pubblica il suo primo libro, Uno shock radicale per il XXI secolo, che viene anche tradotto in ingl presentato presso l'American Enterprise Institute di Washington nel marzo 2004. È apparso nelle vesti di commentatore satirico a Markette (trasmissione televisiva condotta da Piero Chiambretti su LA7) dal 2004 al 2007. Tra le occasioni che hanno contribuito ad accrescere la sua notorietà, la caricatura-imitazione di Neri Marcorè a SuperCiro andata in onda su Italia 1 nel novembre 2004 e riproposta quattro anni dopo nella trasmissione Parla con me, in onda su Rai Tre). Nel 2004 pubblica il suo secondo libro, Euroghost - Un fantasma s'aggira per l'Europa: l'Europa.Fra il 2004 e il 2005, si spende in prima persona per i referendum parzialmente abrogativi della legge 40/2004, in tema di procreazione medicalmente assistita. Nel luglio 2004, pone in atto un altro sciopero della fame (insieme a Rita Bernardini) per ottenere che si aprisse un contraddittorio pubblico sulle reti RAI". Ma la parte più interessante viene ora: "Nel novembre 2005, viene rieletto per la quarta volta segretario dei Radicali Italiani e gestisce, per parte radicale, la collaborazione con lo SDI per la costituzione di un nuovo soggetto politico di area liberalsocialista, la Rosa nel Pugno. Candidatosi alle Politiche 2006, Capezzone viene eletto nelle file della RnP alla Camera dei deputati nella circoscrizione elettorale Sicilia I. Il 6 giugno 2006 viene eletto Presidente della X Commissione Permanente - Attività Produttive, Commercio e Turismo (carica che ricoprirà fino al 7 novembre 2007). Sul fronte editoriale, nel 2006 ha condotto insieme al giornalista-blogger Mario Adinolfi 70in2, un talk-show di attualità politica dedicato alla generazione dei trentenni cresciuti negli anni ottanta. Il programma è andato in onda sulla radio locale romana Radio Città Futura. Dopo l'elezione alla Camera, iniziano i primi screzi fra Capezzone e il leader storico dei radicali Marco Pannella. Il giovane segretario differenzia via via le sue posizioni rispetto a quelle dei Radicali Italiani, contestando ai socialisti una scarsa collaborazione nella gestione della Rosa nel Pugno e cercando di spostare l'attenzione del soggetto dai diritti civili alle libertà economiche. Pannella controbatte accusandolo più volte di agire per la propria visibilità personale, piuttosto che per il Partito. Il culmine dello scontro si raggiunge poco prima del V Congresso dei Radicali Italiani: il 1º novembre viene diffusa la registrazione audio/video, già pubblicata da Radio Radicale,[15] di una riunione molto animata della Direzione Nazionale dei Radicali Italiani del 26 ottobre, in cui si assiste a uno scontro verbale molto acceso fra Pannella e Capezzone.[16] Durante il Congresso, Capezzone viene poi fatto ulteriormente oggetto di critiche da parte di Pannella ed altri dirigenti. Vengono contestati soprattutto l'atteggiamento critico tenuto nei confronti del Governo Prodi II e un'eccessiva ricerca di esposizione mediatica personale, che lo avrebbe distolto dall'obiettivo di incrementare il numero degli iscritti ai Radicali Italiani. In seguito a una lunghissima e altrettanto animata Direzione nazionale, tenutasi nella notte fra il 4 e il 5 novembre, Capezzone conferma la sua intenzione di non ricandidarsi alla carica di segretario e di sostenere la candidatura della tesoriera uscente Rita Bernardini, eletta poi segretaria la mattina seguente. Tuttavia, il Congresso adotta una mozione generale, redatta da Capezzone stesso (e co-firmata da Capezzone e Bernardini), che accoglie i rilievi dell'ex-segretario e che impegna i Radicali Italiani a sollecitare il Governo Prodi II a intraprendere una serie di provvedimenti relativi alle auspicate riforme economico-sociali e ai diritti civili". Da notare poi che nel 2006 a guerra scoppiata con Pannella, il radicale Capezzone in una nota nella quale ribadisce che è pronto a rinunciare al suo incarico di segretario perché «è naturale che vi sia un ricambio» si dice «fiero del fatto che il nostro sia un partito aperto, dove le discussioni sono conoscibili e giudicabili da tutti. Non solo non mi dispiace ma lo rivendico come metodo». Oggi invece da portavoce del PdL dei radicali dice: «Se i radicali, oggi, fossero davvero liberi e capaci di fare una cosa liberale, dovrebbero molto semplicemente rompere l'alleanza (anche nel Lazio) con Di Pietro e con le liste di sinistra comunista e massimalista. Ma non lo faranno». E' il superman della politica italiana: cambia pensiero e dichiarazioni più veloce della luce.
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