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Allo Smav, Godblesscomputers per l’evento finale di SUO.NA

Ultimo appuntamento con “SUO.NA, il ritmo delle cose belle”, venerdì 20 ottobre allo Smav di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta. Dopo il festival di Castel Sant’Elmo lo scorso settembre – con  le esibizioni, tra gli altri, di Marta sui Tubi, Levante, Colapesce, Drink to me, Iosonouncane – e i concerti di Roberto Angelini a Benevento, Gino Fastidio a Villammare (Salerno), Populous ad Avellino e Ghemon a Pozzuoli (Napoli), l’evento conclusivo della rassegna itinerante prodotta da Ufficio K con il sostegno della Regione Campania,  ospita il live set arriva Godblesscomputers, il nuovo talento della musica elettronica italiana. 
Lorenzo Nada, nome di battesimo di  Godblesscomputers, è un collezionista di suoni concreti, un manipolatore di suoni ambientali. Li esplora, cataloga, seziona e ricompone con suoni di sintesi. Non a caso è sempre in giro con registratore e telecamera. Dal vivo allo Smav presenta il suo ultimo album “Plush And Safe”, seguito ideale del precedente “Veleno” del 2014, che prende spunto nel titolo da una delle scritte che Jean-Michel Basquiat vergava sui muri di New York, quando ancora si faceva chiamare SAMO. Un lavoro fortemente autobiografico, il primo pubblicato per La Tempesta, incentrato su sonorità ricercate e atmosfere meditative. Una perfetta sintesi di chillout, ambient, hip hop, dub, sample ipnotici e beats electro.
Ravennate di nascita, berlinese d’adozione, ha prodotto numerosi album, ep e mixtapes con diversi nomi e gruppi. Esordisce nel 2012 con un lavoro autoprodotto, “The Last Swan” subito seguito da “Swanism”, pubblicato per la Fresh YO! Label: entrambi sviscerano la tematica della bellezza estetica e della rinascita e gettano le basi seminali per la collezione di rework dei Beastie Boys, “Lost in Downtown” (Fresh YO! Label), disco in cui i rap taglienti e urbani convivono con le morbide suggestioni di un sofferto rhytmn & blues. “Freedom is O.K.”uscito per l’etichetta tedesca Equinox records, invece, è il suo primo album in vinile: un lavoro con un linguaggio maturo e strutturato, che delinea un’estetica sempre più personale.

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