ANKARA – Anche se non è arrivata nessuna rivendicazione dell’attentato di ieri ad Ankara presso la sede del Turkish Aerospace Industries (TAI) nel distretto di Kahramankazan nella capitale turca dov’è sono rimaste vittime 5 persone e 22 ferite, il ministro della Difesa, Yasar Güler punta il dito sui terroristi del PKK.
Parlando alla stampa poco dopo l’attacco, Güler ha detto: “Ogni volta diamo a questi mascalzoni del PKK la punizione che meritano, ma non imparano mai. Come dico sempre, continueremo a perseguitarli senza sosta finché non sarà eliminato l’ultimo terrorista”.
Il PKK è considerato un’organizzazione terroristica da molti paesi e organizzazioni internazionali, tra cui l’Unione Europea, gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Turchia.
Il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya ha affermato che due degli aggressori erano stati neutralizzati.
I media turchi hanno affermato che tre aggressori, tra cui una donna, sono arrivati all’ingresso del complesso a bordo di un taxi. Gli aggressori, che portavano armi d’assalto, hanno quindi fatto esplodere un ordigno esplosivo accanto al taxi, causando il panico e consentendo loro di entrare nel complesso.
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