ROMA – Non si spegne la polemica tra il Ministro per le infrastrutture Matteo Salvini, l’Autorità Nazionale anticorruzione e il Presidente dell’Anac, Giuseppe Busia sul tema degli appalti con affidamenti diretti al di sotto dei 150 mila euro. Per l’ANAC molte norme rischierebbero di aprire i lavori ad aziende “amiche”, oltre a portare degli sprechi di denaro. Dichiarazioni che non sono andate giù a Salvini perchè ipotizzerebbero che i Sindaci dei comuni sarebbero tutti pronti ad affidarli a propria discrezione e come avrebbe detto Busia: “si prenderà l’impresa più vicina, quella che conosco, non quella che si comporta meglio” e quindi senza controlli.