CALIFORNIA – La futuristica concept-car Autobianchi Runabout del 1969 proveniente dalla Collezione ASI Bertone ha conquistato il prestigioso Trofeo Gran Turismo nel prestigioso Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, sulla costa californiana di Monterey negli USA. Il Presidente dell’ASI, Alberto Scuro, ha condotto la vettura su una delle passerelle più esclusive nel mondo delle auto d’epoca.
“Sono tre volte orgoglioso – ha dichiarato Scuro al termine della premiazione –prima come Presidente ASI, poi come appassionato di motorismo storico e naturalmente come italiano. ASI si è fatto nuovamente portabandiera della cultura motoristica italiana di fronte al gotha mondiale del collezionismo e degli esperti di settore. La Runabout è stata selezionata per partecipare al Concorso di Pebble Beach grazie alle sue peculiarità stilistiche e alla sua unicità, le stesse caratteristiche che hanno portato alla sua tutela e protezione da parte del Ministero della Cultura, così come per tutti gli altri esemplari della Collezione Bertone acquisita dall’ASI nel 2015 e divenuta patrimonio del nostro Paese e di tutti gli italiani”.
La Collezione ASI Bertone, infatti, si è riconfermata attrazione di interesse mondiale e gli esemplari unici che la compongono vengono sempre più richiesti dagli eventi più esclusivi, come il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, che per la 71^ edizione ha inserito la Bertone Runabout nella categoria “Postwar Preservation” dedicata alle auto del dopoguerra conservate. Come “Best of Show” del Concorso è stata eletta la Duesenberg J Figoni Sports Torpedo del 1932.
La Bertone Runabout – esposta insieme agli altri 78 esemplari della Collezione ASI Bertone presso il Museo Volandia di Malpensa – venne presentata al Salone dell’Automobile di Torino del 1969 nello stand della Carrozzeria Bertone. Si trattò di un esercizio di stile ad opera del designer Marcello Gandini che non rimase fine a se stesso, perché da questa “concept car” sarebbe nata, tre anni dopo, la piccola sportiva Fiat X1/9.
La Runabout ha uno stile di ispirazione nautica: il piccolo parabrezza, la mancanza delle porte e il rollbar alle spalle dei sedili ne sottolineano il carattere sportivo e l’essenzialità votata al puro piacere di guida. Elementi di spicco sono i proiettori anteriori montati lateralmente sul rollbar, che lasciano completamente sgombro il frontale a cuneo. La parte posteriore mette in evidenza la coda tronca e lo sbalzo oltre le ruote praticamente nullo. Anche l’abitacolo è votato all’essenzialità, con il solo tachimetro sulla plancia anch’esso di foggia nautica.
L’architettura meccanica della Runabout prevede il motore 4 cilindri di 1.116 cc della coeva Fiat 128 montato in posizione posteriore-centrale. La vettura sfoggia il marchio Autobianchi, poiché originariamente pensata come variante sportiva dell’utilitaria A112.
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