BERGAMO – Mentre a Bergamo risalgono casi di positivi nelle ultime 24 ore, sul fronte della desecretazione degli atti dell’attività di risposta alla pandemia da coronavirus in Italia, emergono dati su cui ha aperto un’indagine la magistratura. Il Comitato tecnico scientifico, già il 3 marzo aveva chiesto al governo di istituire la zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, due cittadine della provincia bergamasca. La richiesta emerge dagli dei verbali di quelle giornate chieste dal consigliere regionale della Lombardia, Niccolò Carretta, all’epoca dei fatti nelle liste del pdiessino Gori e poi passato di recente ad Azione di Calenda.
Due giorni dopo quell’indicazione del Cts nella Bergamasca arrivarono 250 tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, pronti a ‘sigillare’ i 2 Comuni della Valseriana, forze però mai entrate in azione. Ed su questa vicenda che i magistrati vogliono vederci chiaro. Perché non fu istituita la zona rossa richiesta con le conseguenze di focolai rilevanti?
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