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BONINO, MONTI E TAJANI TAGLIANO IL NASTRO DI EURACTIV.IT

BONINO MONTI_TAJANI ROMA – E’ partita ufficialmente questa mattina a Roma l’avventura della versione italiana del portale Euractiv. Per l’occasione, il vicepresidente dell’Unione europea, Antonio Tajani, il presidente dell’università Bocconi, Mario Monti, e il vicepresidente del Senato, Emma Bonino, hanno discusso insieme a politici e stakeholder italiani quali saranno le prospettive dell’Unione europea, soprattutto alla luce della recente crisi. Tajani ha parlato, anzitutto, di quanto sia importante puntare sulla crescita, in questa fase nella quale tutto lo sforzo dei governi è orientato al contenimento dei debiti pubblici. E ha poi ricordato i passaggi più importanti della sua recente azione politica, ma ha anche rilanciato, sintetizzando quali saranno i provvedimenti più significativi della sua Dg nel prossimo futuro. â€œDomani invierò una lettera a tutti i Paesi membri per chiedere che venga anticipato il recepimento della direttiva sui pagamenti della pubblica amministrazione in trenta giorni. Doveva arrivare per gennaio 2013, ma abbiamo deciso di anticiparlo”. Molto si farà per le piccole e medie imprese, a partire da Basilea 3. “In contemporanea con l’approvazione di Basilea 3, stiamo lavorando perché si alleggeriscano i requisiti patrimoniali chiesti alle piccole e medie imprese per ottenere prestiti”. Mario Monti, invece, si è concentrato sulle prospettive di politica economica e fiscale dell’Unione. “Anzitutto, dobbiamo ricordare che questa non è una crisi dell’euro, che non sta subendo problemi di inflazionee che ha un tasso di cambio addirittura sopravvalutato. Anzi, penso che in futuro la crisi greca sarà ricordata come il più grande successo della cultura europeista, ispirata a quei principi che hanno permesso alla Germania di diventare quello che è oggi”. Un successo simile, secondo Monti, è stato ottenuto anche con l’intervento della Bce nella politica italiana ad agosto. “Dobbiamo chiederci quanto è stato fatto prima e quanto dopo che il vincolodell’Europa era diventato più stretto. La crisi ha dimostrato l’efficacia dell’azione comunitaria”. Quindi, anche per il presidente della Bocconi servono misure per lo sviluppo, ma non servono modifiche dei Trattati europei, invocate invece da molti altri stakeholder presenti. “Sarebbe un errore avviarle ora, perché si darebbe ai mercati il segnale che il Consiglio europeo del 23 ottobre sullagovernance non è sufficiente per la stessa Unione europea. Invece, per adesso deve bastare”. Il “six pack”, insomma, per adesso è l’unica misura da prendere. Infine, Bonino ha parlato della necessità di creare una “federazione leggera” degli Stati europei, dando finalmente all’Unione una politica fiscalecomune. “Non si possono fare gli eurobond senza avere un ministro delle Finanze europeo. Per funzionare, l’Europa deve andare molto oltre l’unione politica e allargarsi anche ad altri settori”. Bonino li ha elencati: “Ci vorrebbe una politica comune su Difesa, Politica estera, Infrastrutture, Ricerca e innovazione. La capacità di un sistema politico non dipende solo dalla sua economia ma dalla sua capacità di contribuire al governo del mondo in maniera attiva. Inoltre, ci sono settori che possono trarre dalle economie di scala un beneficio notevole”.

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