ROMA – Il sindacato autonomo Conapo non ci stà a far passare come privilegiati i Vigili del Fuoco e contesta il dossier diffuso ieri dall’ INPS .
« I Vigili del Fuoco, come anche le forze di polizia, non sono dei privilegiati rispetto al resto del pubblico impiego come fa apparire il dossier diffuso ieri dall’ Inps. Il nostro personale viene adibito ai servizi operativi di pronto intervento per tutta la vita operativa, con sistematici turni notturni e festivi e con altissimo rischio di infortuni, malattie professionali e decessi sul lavoro, che è una cosa ben diversa dallo scaldare la sedia in un ufficio. E’ per questo motivo che attualmente non è consentito ai vigili del fuoco restare al lavoro oltre i 61 anni e 3 mesi, limite in cui si viene pensionati d’autorità. Peraltro con il nuovo sistema contributivo i nostri vigili del fuoco percepiranno pensioni inferiori rispetto a chi, potendo fermarsi al lavoro oltre i 65 anni, potrà versare ulteriori contributi e pensioni da fame rispetto al sistema retributivo, che si attesteranno sul 50% dell’ultima retribuzione».
A chiarirlo è Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo sindacato autonomo dei vigili del fuoco, commentando il dossier diffuso dall’ Inps sulle pensioni del personale appartenente al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico.
« Inoltre – spiega Brizzi – va anche chiarito che tra tutti i corpi dello stato i vigili del fuoco sono i più penalizzati, non avendo, al pari degli altri corpi, il riconoscimento di taluni istituti previdenziali tesi a compensare il rischio e l’usura dovuta ai servizi operativi. Il dossier dell’ Inps contiene talune inesattezze ove afferma che anche ai vigili del fuoco ‘sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile, sei aumenti periodici alla base pensionabile’ . E’ una affermazione non vera ! Inoltre, va chiarito che, a differenza degli altri corpi, i vigili del fuoco non percepiscono nessuna maggiorazione del servizio utile ai fini dell’anzianità contributiva. Queste sono gravi disparità di trattamento a parità di rischio ed usura, e l’Inps farebbe bene invece a proporne la parità di trattamento prevista dai principi costituzionali».
«Quanto alla pensione privilegiata l’Inps fa apparire gli operatori del Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso Pubblico come gli unici privilegiati, evidenziando che nel 2011 tale istituto è stato abrogato per il resto del personale del pubblico impiego. Anche su questo punto – precisa il Conapo – l’Inps avrebbe dovuto chiarire che i vigili del fuoco, come anche i militari e le forze di polizia, non sono beneficiari delle tutele Inail garantite invece agli altri dipendenti pubblici. La pensione privilegiata è l’unica misura in favore del nostro personale che è incappato in gravi lesioni ed infermità dipendenti da causa di servizio e gli importi della pensione privilegiata sono molto inferiori alle rendite Inail di altri lavoratori, erogate per le medesime lesioni e malattie professionali».
«Ci auguriamo che il dossier Inps non sia un atto di servilismo verso il governo, studiato a tavolino per giustificare politicamente, in vista della legge di stabilità, l’ennesimo attacco al personale in uniforme, invece di preoccuparsi di ripulire lo stato dai veri sprechi. In tal caso non esiteremo a scendere in piazza per tutelare i Vigili del Fuoco» ha concluso il leader del Conapo.
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