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Cagliari – Rubiu (Udc): “Sanità al collasso nel Sulcis, liste d’attesa infinite”

CAGLIARI – Boom liste d’attesa negli ospedali del Sulcis Iglesiente. Ai vertici della black list delle prestazioni impossibili spicca oculistica, con un rinvio a ottobre. Sei mesi anche per un esame cardiologico e per una risonanza magnetica. Fuori agenda – dunque con date incerte e teoriche – le prenotazioni nei reparti di reumatologia, per le ecografie e per le mammografie. “Le visite – è la risposta dei cup sul territorio – non sono in prenotazione nelle strutture di Iglesias e Carbonia”. La musica non cambia dal Cto di Iglesias al Sirai di Carbonia, passando per il presidio ospedaliero Santa Barbara. Un disastro che ha portato ad un’interpellanza urgente il capogruppo regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu, preoccupato dalle continue segnalazioni dei pazienti. “Si registrano infatti – spiega il rappresentante dei centristi – prenotazioni e tempi d’attesa interminabili che costringono gli utenti del Sulcis Iglesiente a rivolgersi sempre più spesso alle strutture private a pagamento. Una condizione che solo pochi sono in grado di sostenere, visti i costi elevati. O, in alternativa, raggiungere i complessi sanitari dell’hinterland cagliaritano”. Un ulteriore colpo devastante per la sanità sul territorio, sempre più ridotta allo sfascio dai vertici della Asl unica. “Tutta questa situazione rappresenta un disfacimento senza fine – prosegue Rubiu – che accade nel silenzio più assoluto della giunta Pigliaru”. Un cortocircuito assurdo, che parte da lontano. “Si pensi che diverse sale operatorie del Cto di Iglesias sono state inaugurate quattro volte – rimarca Rubiu – ma non sono ancora inutilizzabili. Senza poi dimenticare i tempi di attesa nel pronto soccorso, a livelli di terzo mondo”. Una diagnosi che non lascia scampo, insomma. “Un capitolo a parte è da dedicare al reparto di Cardiologia incastonato al Sirai di Carbonia – conclude Rubiu, che ha rilevato tutti i disservizi nell’interpellanza rivolta all’assessore Arru – con carenze di organico che si traducono inevitabilmente sull’allungamento delle liste d’attesa diventato ormai insostenibile. Sarebbe indispensabile richiamare esperti cardiologi sul territorio, visto che sono stati costretti a fuggire nelle strutture cagliaritane per l’abbandono della sanità nel Sulcis Iglesiente ormai al più totale collasso, con l’istituzione di un apposito reparto di Cardiologia al Cto di Iglesias per fronteggiare le difficoltà riscontrate sul territorio. E’ uno scandalo senza precedenti. Con il riordino della sanità ci saremmo attesi un rafforzamento dei complessi periferici, ma si assiste al crepuscolo dei servizi sanitari nelle strutture considerate un tempo dei poli strategici del distretto iglesiente e sulcitano”.

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