CAGLIARI – Un calendario venatorio che possa incrociare le esigenze del mondo dei cacciatori. A sollecitare la stesura di un programma diverso, con un occhio più attento all’universo delle doppiette isolane, è il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI): “La chiusura della caccia al tordo a gennaio è, ad esempio, una penalizzazione per i cacciatori isolani – osserva – Il programma che sinora è stato seguito non riscuote consenso. Gli appassionati sardi chiedono di poter praticare un’attività sana, programmata razionalmente, senza alcun preconcetto, con un prelievo venatorio che non possa portare danni all’ambiente o ledere i diritti dei cacciatori. Il calendario deve avere delle maglie più larghe”. Tocco rimarca invece come: “Sinora le regole sono state stravolte, anche senza seguire dei criteri scientifici – conclude l’esponente degli azzurri – Basti pensare che nella vicina Corsica, con caratteristiche simili alla Sardegna, l’attività prosegue sino a fine febbraio. Davvero non si comprende la discriminazione verso il mondo venatorio isolano, che pure è uno dei settori più strategici dal punto di vista economico, visto che la caccia traina una molteplicità di attività produttive”.
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