MILANO – Continua il momento magico del Napoli, che nel nuovo anno sa solo vincere. L’effetto Maradona, ospite d’onore in settimana a Castel Volturno, trascina gli azzurri che s’impongono 2-1 sul Milan nell’anticipo della ventunesima giornata e agganciano la Roma al secondo posto, a -1 dalla capolista Juve. La squadra di Sarri affronta con personalità e carattere l’ingresso alla Scala del calcio, gelando San Siro con il devastante uno-due nei primi dieci minuti che decide la gara. Grande ispiratore della manovra d’attacco azzurra è Dries Mertens: al 6’ il folletto belga pesca sulla sinistra Insigne, che fionda sul palo più lontano con un tiro di prima intenzione che non lascia scampo a Donnarumma. Tre minuti dopo, ancora il numero 14 vede il taglio in profondità di Callejon che sull’uscita del portiere rossonero lo beffa con un rasoterra che s’infila sotto le gambe. Il Napoli domina nella prima mezz’ora, e Mertens ha addirittura la palla del tre a zero, che si divora “masticando” la conclusione a tu per tu con Donnarumma. Poi, l’intensità del palleggio cala e un retropassaggio avventato di Jorginho dà il là all’inserimento di Kucka, che al 37’ riapre il match con un tocco di punta che anticipa Reina. Nel secondo tempo Sarri gioca le carte Diawara e Zielinski. Al 47’ nuovo brivido, con Pasalic che coglie la traversa di testa sul traversone di Suso. Il Napoli risponde con Insigne, ispiratissimo, che da metà campo lascia partire uno spiovente di un soffio alto sopra la traversa. L’assedio rossonero, con gli innesti anche di Niang e Lapadula, non produce grosse opportunità da gol. Sul fronte opposto, invece, è ancora il Napoli a sfiorare il tris con Mertens che al 70’ scatta sul filo del fuorigioco, ma si fa ipnotizzare da Donnarumma e fallisce il colpo del ko. Nel forcing finale si lancia avanti anche il portierone milanista, che di testa prova a sorprendere il collega Reina su una punizione battuta in pieno recupero. Gli azzurri stringono però i denti, portando a casa tre punti fondamentali nella corsa verso il podio. “Sapevamo che questa partita fosse difficilissima, dà soddisfazione vincere anche soffrendo visto che non era nelle nostre caratteristiche” dichiara Sarri al termine della partita. Il tecnico bacchetta gli azzurri per la mancanza di cattiveria sul doppio vantaggio: “Da un certo punto di vista abbiamo commesso l’errore di sempre: non abbiamo chiuso la partita quando l’avversario barcollava, ma da un altro aspetto è stato bello vedere che siamo riusciti a reggere”. La città sogna lo scudetto, ma Sarri fa il pompiere: “Abbiamo vinto una partita importantissima ma non pensiamo ad altro, se non alla gara di martedì contro la Fiorentina. C’è ancora tanto da migliorare, parliamo di cose che sembrano banali come attenzione e determinazione, ma sono poi quei piccoli passi in avanti che servono a diventare una grande squadra. Una buona squadra lo siamo già”.
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