ROMA – Per la seconda volta nel giro di pochi mesi, il governo deve far ricorso alla Guardia di Finanza per indagare sugli aumenti dei carburanti che al servito hanno raggiunto e superato il picco dei due euro a litro.
La Gdf pronta ad avviare indagini sugli aumenti e il Garante dei prezzi farà rapporti periodici. Così Meloni con Giorgetti e Urso cercano di evitare che la colpa dei rincari ricada solo sull’esecutivo ma su una macchina complessa che va dalle compagnie petrolifere alle società di stoccaggio e distribuzione. Rincari che stanno pesando sopratutto nelle isole compresa Ischia che ancora deve fare i conti con la devastazione dell’alluvione e di parte della popolazione sfollata per aver perso le abitazioni.
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