ROMA – Il quarto ribasso consecutivo delle quotazioni internazionali di benzina e diesel, accompagnato, è bene sottolinearlo, dal contestuale indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro, non ha frenato gli aumenti sulla rete carburanti italiana. Questa mattina, infatti, si registrano rialzi di 0,5 centesimi sulla verde e di 1 centesimo sul diesel per IP e TotalErg, di 0,5 centesimi su entrambi i prodotti per Q8 e di 0,4 centesimi sul solo gasolio per Tamoil. Al di là dei ritocchi odierni, comunque, i prezzi praticati delle petrolifere risultano in generale rialzo, con punte massime di 1,68 euro/litro sulla verde e di 1,538 euro/litro sul diesel, mentre le no-logo appaiono ancora una volta in controtendenza e accennano una nuova discesa. Tanto che lo stacco con i brand tradizionali è tornato in media attorno ai 9 centesimi su entrambi i prodotti. Questo il quadro che emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it in un campione di stazioni di servizio rappresentativo della situazione nazionale per Check-Up Prezzi QE. A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall’1,628 euro/litro degli impianti Esso all’1,633 di quelli IP (no-logo a 1,537 euro/litro). Per il diesel si passa dall’1,503 euro/litro dei punti vendita Esso all’1,512 degli impianti IP (le no-logo a 1,401). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,719 euro/litro di Eni allo 0,735 di TotalErg (no-logo a 0,714).