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Cardioprotezione aerea, Balzanelli (SIS 118): “A settembre ultimi test con i droni per la rianimazione avanzata”

BARI – “L’aerospazio può diventare la via più rapida per un’efficace cardioprotezione della comunità impiegando il supporto aereo per la rianimazione avanzata del paziente critico”. A dirlo, nel corso del XXI Congresso Nazionale del SIS 118, è stato il presidente del sistema di emergenza medica, Mario Balzanelli.
È l’obiettivo strategico del progetto sperimentale SEUAM (Sanitary Emergency Urban Air Mobility) di SIS118, in collaborazione con il consorzio aerospaziale CALTEC, la FNOMCEO, l’Università Campus Biomedico di Roma, la Libera Università Mediterranea Giuseppe Degennaro (LUM) DI Casamassima, Federconsumatori Nazionale, CONI della Campania, ANCI della Campania.

“Dai primi 3 test di volo, effettuati a Taranto ed Altomonte – dichiara Mario Balzanelli, da poco rieletto per la quarta volta presidente nazionale SIS118, documentiamo come su scenario di arresto cardiaco improvviso un drone iperveloce è un grado di trasportare sulla scena il defibrillatore numerosi minuti prima che arriva l’ambulanza del SET 118. Tale possibilità di erogare la scarica elettrica del defibrillatore diversi minuti prima dell’arrivo della ambulanza del SET118, in assenza della immediata disponibilità in loco di un defibrillatore, aumenterebbe in modo statisticamente assai significativo le possibilità di salvezza e di pieno recupero senza esiti neurologici invalidanti. Tutto questo, su scala mondiale. Il prossimo test sperimentale di volo è previsto a settembre prossimo”.

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