ROMA – Il ritorno in campagna è diventato un vero e proprio trend degli ultimi anni ma passando attraverso una crescita delle competenze e della sostenibilità. A fare la parte del leone sono nuovi strumenti digitali che contribuiscono a creare processi competitivi nel settore agricolo. Su queste basi è nata “Coltivatori di emozioni”, prima piattaforma italiana di social farming che si propone di salvaguardare il patrimonio agricolo nazionale attraverso un sistema di sostegni agli agricoltori. Tra le varie forme di sostegno ci sono le experience – oggi proposte anche in partnership con l’Associazione I Borghi più Belli d’Italia e il suo tour operator Borghi Italia Tour Network – che offrono a viaggiatori appassionati la possibilità di scoprire le tradizioni e le eccellenze agricole di un territorio e dei suoi piccoli borghi, partecipando attivamente alla vita dell’azienda. Le experience di “turismo sostenibile” proposte da Coltivatori di Emozioni includono diventare tartufai o pastori per un giorno, partecipare alla smielatura, immergersi in attività di orticultura, vivere la raccolta dello zafferano, apprendere le tecniche di sfoglia e panificazione, vivere trekking tra i vigneti di alta quota e soggiornare tra i filari con delle tende stile safari.
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