DUBAI – Oggi a Cop28 che si sta svolgendo a Dubai, è stato il turno di un sostenitore convinto della difesa del pianeta: è re Carlo d’Inghilterra che al vertice sul clima delle Nazioni Unite, si è rivolto ai leader mondiali sottolineando quanto i ripetuti segnali di allarme dell’impatto del cambiamento climatico vengano ignorati, con conseguenze devastanti. Ancora una volta il monarca, come già fatto anche in precedenza prima del suo incoronamento nel 2022, ha sollecitato la responsabilità globale dicendo ai delegati che “la Terra non ci appartiene, noi apparteniamo alla Terra”.
Stesso livello di allerta quello sollecitato dal Segretario Onu, Guterres: “Proteggere il nostro clima è la più grande prova di leadership a livello mondiale. Il destino dell’umanità è in bilico. Siamo”a chilometri dagli obiettivi dell’accordo di Parigi” e vicini “alla mez- zanotte per il limite di 1,5 gradi, ma non è troppo tardi per prevenire lo schianto planetario. Abbiamo tecnologie per evitare il peggio, se agiamo ora”,ha detto,indicando tre aree di intervento: riduzione emissioni, stop fossili,giustizia climatica(aiuti Paesi devastati.