PORDENONE – Violata da una azienda di droni italo-cinese la legge sulla movimentazione di materiali di armamento con possibili violazioni anche della normativa “golden power” che tutela le aziende italiane strategiche. Sono questi i reati contestati dalla Guardia di finanza di Pordenone a una azienda italiana che produce droni militari, aeromobili e veicoli spaziali la cui maggioranza – hanno accertato le indagini – è stata rilevata, attraverso una società offshore, da due importanti società statuali cinesi. L’azienda fornisce tra l’altro le forze armate italiane, è dunque soggetta a specifici controlli e vigilanza. La Gdf ha denunciato 6 manager (3 italiani e 3 cinesi).
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