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Energie rinnovabili, Italia Nostra presenta anche alla Camera il documento contro la speculazione

ROMA – “Per il futuro bisognerà evitare la grande speculazione e gli sprechi di denaro, a carico della bolletta di famiglie e Imprese, che i folli incentivi alle FER Elettriche intermittenti non programmabili hanno causato al nostro Paese attraverso un’attenta valutazione del costo\beneficio delle scelte di politica energetica”. Non usa mezzi termini Marco Parini, Presidente dell’Associazione Italia Nostra, commentando la presentazione anche alla Camera, Commissioni riunite VIII e X in procinto di chiudere il documento conclusivo dell’indagine sulla Green Economy, del documento sottoscritto anche dai Presidenti di Altura, Amici della Terra, LIPU,  AIW Ass.ne Italiana per la Wilderness, Movimento Azzurro e Mountain Wilderness. L’analisi, già esposta al Senato, mette in mostra come dietro gli incentivi sparsi sul territorio per le fonti di energia rinnovabile si possa rintracciare una manciata di soggetti beneficiari, con evidenti ricadute speculative a danno dell’intero Paese. energie rinnovabili
Nel documento si legge come tali impianti industriali siano stati costruiti in questi anni “in modalità inusitate sia nel numero che nelle dimensioni sfruttando l’incentivazione più alta in Europa”. Il tutto con scarsi o nulli risultati, secondo gli estensori dell’analisi presentata al Parlamento, anzi a danno di altre soluzioni che forse avrebbero portato ad ottenere migliori prestazioni generali. Nello specifico il documento evidenzia tra l’altro la violenta aggressione al paesaggio ed all’ambiente italiano, il “disastro” in termini di costi sostenuti dalla collettività con oltre 12 miliardi all’anno di soli incentivi ed un onere complessivo ormai nell’ordine di grandezza dell’1% del PIL, l’assorbimento di un carico di risorse tale da deprimere la ricerca e addirittura una delle cause principali del costo proibitivo dell’energia in Italia con la conseguente delocalizzazione delle produzioni energivore dall’Italia verso Paesi dove l’energia costa meno.
“Ci auguriamo che gli spunti di discussione che offriamo possano contribuire per il futuro ad evitare le speculazioni e gli sprechi di denaro” ha concluso lo stesso Parini.

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