WASHINGTON – L’aumento di tassi annunciati ieri dalla Federal Reserve di mezzo punto (+0,5%), nel corso dell’anno sarà destinato ad altri aumenti anche per effetto della guerra in Ucraina. Il costo del denaro, dunque, si troverà a pesare in un intervallo fra lo 0,75% e l’1%. In effetti per la banca centrale Usa si tratta del primo aumento di mezzo punto dal 2000. Il rialzo arriva dopo che già in marzo si era avuto un aumento di un quarto di punto. La Fed avverte che la guerra in Ucraina creerà pressioni al rialzo per l’inflazione arrestando la crescita. Per questi motivi la Fed avverte che altri rialzi dei tassi, in un futuro prossimo, sono appropriati.
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