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Giornata mondiale Zone Umide, Santini (Federparchi): “C’è un pericolo che arriva dalle acque agricole e industriali”

ROMA – Il prossimo 2 febbraio si celebra la “Giornata mondiale delle Zone Umide”, l’ecosistema da cui dipendono animali e vegetali che costituiscono una ricchezza di biodiversità.   “Le Zone Umide istituite in base alla convenzione di Ramsar sono aree protette preziose per l’ecosistema e al contrasto e all’adattamento dei mutamenti climatici – lo afferma il presidente di Federparchi Luca Santini – uno dei problemi, però, riguarda quelle aree direttamente interessate da corsi d’acqua, grandi o piccoli che siano. Questi spesso, prima di arrivare nella zona protetta, attraversano aree ove raccolgono inquinanti di origine agricola, industriale o urbana. E’ quindi necessario, come ci chiede l’Europa, di procedere con interventi massicci di ripristino della natura nelle aree contigue alle zone Umide e lungo il percorso dei fiumi, ponendo particolare attenzione al ripristino degli ecosistemi ripariali”.
Delle 56 specie di pesci di acqua dolce presenti in Italia sono ben 35 sono quelle catalogate come ‘a rischio’ nella Lista Rossa italiana elaborata nel 2023 in base ai criteri della IUCN e realizzata da Federparchi e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“Al fine di tutelare la biodiversità di acqua dolce – aggiunge SANTINI – è importante anche  ripristinare una connettività tra i fiumi, soprattutto quelli minori, e rimuovere ove possibili gli sbarramenti creati dall’uomo che impediscono alle specie di muoversi liberamente e quindi riprodursi. Consideriamo, infine, che i flussi di acqua si sono ridotti soprattutto negli ultimi anni ed anche questo incide sula biodiversità.”
La Convenzione di Ramsar (Iran) fu stipulata il 2 febbraio 1971, questa data è divenuta la “Giornata mondiale delle Zone Umide” sostenuta dall’UNEP (United Nations Environment Programme). Secondo i dati della Convenzione oggi oltre un milione di specie a rischio nel mondo, animali e vegetali, dipendono dalle Zone Umide per la loro sopravvivenza. Lo slogan della Giornata 2025 è “proteggere le Zone Umide per il nostro futuro comune”.
Ad oggi sono 172 i paesi che hanno sottoscritto la Convenzione e sono stati designati, a livello mondiale, 2.433 siti Ramsar per una superficie totale di 254.645.305 ettari.
Le zone umide d’importanza internazionale ad oggi inserite nell’elenco ufficiale di siti della Convenzione di Ramsar per l’Italia sono 57, distribuite in 15 regioni. In Italia complessivamente sono 66 i siti Ramsar istituiti o in via di istituzione per un totale di 79.826 ettari (dati ISPRA).

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