CITTÀ DEL VATICANO – L’intelligenza artificiale è un’opportunità ma non può prendere il posto delle relazioni umane e l’uomo “non può diventarne schiavo”. Questo, in breve, emerge dalla nota “Antiqua et nova” del Vaticano sull’intelligenza artificiale. Il documento non nega che l’IA possa portare “importanti innovazioni” in vari campi ma allerta sul rischio che possa aggravare marginalizzazione, di- scriminazione, povertà, divario digita- le, disuguaglianze sociali. Preoccupa che”la maggior parte delle applicazioni IA sia in mano a poche potenti aziende”.
Il rischio ventilato dal Vaticano è quello del pensiero unilaterale che può contaminarne l’autonomia.
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