ROMA – La capitale italiana è in coda alle altre capitali europee per investimenti immobiliari. A dirlo è un’analisi sulla gestione degli investimenti per il settore immobiliare presentato a Roma da Jill sotto il titolo “Why Rome – Re-modelling the city”. Si tratta di una ricerca relativa al mercato immobiliare di Roma, realizzata a partire da uno studio che ha convolto oltre 70 tra i principali investitori, sviluppatori, asset manager, progettisti e avvocati attivi nel mercato della Capitale.
Dalla ricerca, che analizza e ripensa i fondamentali immobiliari della città, attraverso uno studio approfondito delle principali asset class e geografie, emerge immediatamente un paradosso: i volumi di investimento real estate della Capitale negli ultimi sei anni risultano i più bassi delle omologhe città europee, a fronte di un PIL all’altezza delle principali capitali. Da qui l’evidenza di un potenziale inespresso di una città che potrebbe raggiungere e superare le principali realtà Europee. Dallo studio si evince che gli investimenti realizzati negli ultimi sei anni si riscontra, da un lato, una concentrazione su due sole zone (EUR e Centro Storico) e, dall’altro, una polarizzazione degli investimenti principalmente verso le asset class degli uffici e degli hotel.
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