MILANO – Rete di hacker in connessione con le mafie. Lo rivela la Procura di Milano a seguito dell’inchiesta sul furto di dati da SDI e Inps. Nunzio Samuele Calamucci,uno degli arrestati nell’inchiesta sui dati riservati trafugati,diceva parlando con uno degli inquirenti, di avere “un hard disk contenente 800mila Sdi” ossia informazioni acquisite dalla banca dati delle forze dell’ordine. Emerge dagli atti dell’inchiesta Dda di Milano La banda di hacker al centro dell’inda- gine gode di”appoggi di alto livello in ambienti di criminalià mafiosa e servizi segreti stranieri”scrive il Pm,spiegando che ogni “componente” aveva suoi contatti “per reperire i dati”.
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