WASHINGTON- L’onda lunga dell’abbandono delle politiche anti-discriminatorie sta tornando ad imperversare in molti paesi. Il presidente argentino Milei aveva chiuso lo scorso agosto lo storico Istituto contro la discriminazione e al Forum economico di Davos che si sta chiudendo in Svizzera, ne aveva ribadito l’onerosa inutilità. Stesso atteggiamento sta tornando a pervadere i management delle big company internazionali dove si sta rinuncia;citando a gender gap e inclusività anche nelle figure apicali. Ora, come era prevedibile, è l’amministrazione Trump ad ordinare alle agenzie federali di chiudere tutti gli uffici che promuovono la diversità e la giustizia ambientale e di licenziare i dipendenti che vi lavorano, già in congedo forzato, entro due mesi. Il licenziamento su larga scala di dipendenti incaricati di combattere la discriminazione nell’apparato statale avviene il quinto giorno del secondo mandato di Trump. Riguarda tutti i dipendenti dell’amministrazione federale impegnati nei programmi Deia (Diversità,Equità, Inclusione e Accessibilità).
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