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Incontro a Villa Doria Pamphilj tra Meloni e il premier inglese Starmer sull’immigrazione

ROMA – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni riceverà oggi nella sede capitolina di Villa Doria Pamphilj, il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer. Si tratta del secondo incontro tra i due capi di governo dopo quello di luglio a Blenheim Palace, vicino Oxford, che era stato scelto per ospitare l’ultimo vertice della Comunità politica europea.
La visita di Starmer in Italia, che arriva dopo l’incontro con Biden a Washington, si sposterà dalla questione del conflitto russo-ucraino a quella immigrazione illegale. Un tema che cade proprio mentre si sta discutendo in Camera di Consiglio della magistratura siciliana su una possibile condanna di Matteo Salvini sul caso Open Arms.  Il premier britannico, come ha osservato il quotidiano “The Telegraph”, sarebbe infatti interessato a un confronto con Meloni sui piani attuati dall’esecutivo di Roma per contrastare l’afflusso di migranti irregolari, a fronte di un dimezzamento degli sbarchi registrati dal Viminale nel 2024. L’agenda del governo laborista di Londra non ha ancora inserito l’emergenza migratoria tra le sue priorità ma è quello che intenderà fare come finora trapelato da alcune angticipazioni. Il tema degli attraversamenti illegali della Manica resta  molto delicato per Downing Street, malgrado gli accordi in materia di controllo delle partenze raggiunti con la Francia. Per queste ragioni, è possibile che Starmer voglia assumere tutte le informazioni dall’esperienza italiana e sarà difficile spiegare il caso “Salvini” di queste ore.

Il contrasto all’immigrazione clandestina era, del resto, uno dei punti fondamentali di cooperazione inseriti nel memorandum d’intesa siglato nell’aprile 2023 tra Meloni e l’allora primo ministro del Regno Unito, Rishi Sunak. Tra i due premier si era creato nel tempo un rapporto di confronto e collaborazione molto solido, basato sugli obiettivi condivisi di Roma e Londra ma anche su una comune visione “conservatrice”. Con Starmer le basi di partenza saranno inevitabilmente differenti rispetto al predecessore, ma i due capi di governo potrebbero al contempo trovare punti di contatto su altri dossier, dal sostegno all’Ucraina allo sviluppo del programma Gcap (Global Combat Air Programme), il caccia di sesta generazione a cui lavorano insieme Italia, Regno Unito e Giappone. Tutto questo senza dimenticare il G7, di cui il nostro Paese detiene la presidenza, e che vedrà nei prossimi mesi diversi appuntamenti a cui parteciperanno i rappresentanti britannici.

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