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L’Angelus del Papa nella Giornata Mondiale della Pace: “La pace è un dono di Dio”

ROMA – È nel segno della Giornata Mondiale della Pace, l’Angelus recitato oggi 1 gennaio da Papa Francesco nella Biblioteca del Palazzo Apostolico. Il Santo Padre  era stato costretto a saltare la messa del 31 per una sciatalgia che lo aveva costretto al riposo. 
“La pace è un dono di Dio. Essa va costruita con una collaborazione aperta alla giustizia e alla verità – ha detto Papà Francesco – Ognuno di noi cerchi la solidarietà e la speranza. 
Benedire, nascere e trovare: sono i tre verbi dell’odierna liturgia, dei quali il Papa, nella prima omelia dell’anno, per la festa della Madre di Dio e in occasione della 54/a Giornata mondiale della Pace, dona ai fedeli l’interpretazione. Benedire, spiega Francesco, non vuole essere una pia esortazione, ma una precisa richiesta:
Ed è importante che anche oggi i sacerdoti benedicano il Popolo di Dio, senza stancarsi; e che pure tutti i fedeli siano portatori di benedizione, benedicano. Il Signore sa che abbiamo bisogno di essere benedetti: la prima cosa che ha fatto dopo la creazione è stata dire bene di ogni cosa e dire molto bene di noi.
“Ringrazio e ricambio di cuore gli auguri che mi ha inviato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella -ha detto il Papa prima di ricordare il popolo martoriato dello Yemen, della Nigeria. E chiude il suo discorso esortando i fedeli a “pregare per me”.

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