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L’AVANA DI PERINI IN MOSTRA A ROMA

 
(PRIMAPRESS) ROMA- L’Avana densa di colori delle architetture dei suoi palazzi, dei porticati e delle finestre con i panni stesi ad asciugare, le vetture che richiamano gli anni prima dell’embargo politico, scene di vita quotidiana e di volti che si confondono nel dedalo di vie della capitale cubana, sono i soggetti scelti da Roberto Perini per la sua mostra Habana alla Tricromia Illustrator Art Gallery di Roma che verrà inaugurata il 22 settembre prossimo per restare aperta sino al 22 ottobre. Perini in questo omaggio a Cuba ha scelto di raccogliere le sue illustrazioni dai colori caldi ma non accesi, in un libro che appare con un taccuino di viaggio dove le suggestioni diventano un racconto. “La mostra stessa – spiegano Giuseppina e Tiziana Frassino di Tricromia – è stata impaginata con un diario di viaggio, un reportage che ha il pregio di entrare nell’animo profondo di una città come l’Avana ricca di contrasti che per un artista poliedrico come Perini, rappresentano uno stimolo creativo dove si intrecciano le diverse nature dell’artista”. Roberto Perini apprezzato per le sue collaborazioni con grandi giornali come Repubblica e L’Espresso ma soprattutto illustratore dell’epopea d’oro dei giornali satirici come il Male, Tango e Cuore, porta con sé le esperienze di quella stagione creativa vissuta come scenografo per il cinema con Federico Fellini e nel teatro con Carmelo Bene. “Uscendo di casa, la mia casa all’Avana – racconta Perini – giorno dopo giorno mi sono accorto che nel percorrere la città mi orientavo soprattutto riconoscendo i colori delle facciate delle case, gli alberi dalle potature strane, le vecchie macchine americane immobili e smontate in perenne riparazione sul bordo di una strada o le file di gente davanti ai negozi. Quelle scene – continua l’artista – erano così famigliari ai miei occhi che da semplici punti di riferimento stradale sono diventate vere e proprie immagini disegnate accompagnate da alcune storie che riguardano gli edifici storici di questa città meravigliosa patrimonio dell’umanità, da qui l’idea del libro”. Habana è nato proprio come un reportage con centinaia di foto scattate ad angoli di strade o fissando situazioni di vita quotidiana per poi essere rielaborate dalla sensibilità dell’artista trattando i soggetti con la leggerezza degli acquarelli dove i colori forti della capitale si stemperano come filtrati da una patina vintage. “Rivedendo i disegni del libro nel loro insieme – dice Perini – mi accorgo che non ho mai separato i luoghi raffigurati, dalla gente, proprio come non si potrebbe immaginare un teatro senza i suoi attori, così la sequenza dei disegni diventa un vero e proprio viaggio attraverso le sovrapposizioni architettoniche di questo luogo magico, la sua storia e la prorompente umanità che sprigiona”.

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