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L’eredità di Franca Valeri in tour in Sardegna con il monologo di Lella Costa ne “La vedova Socrate”

SAN GIOVANNI DI SINIS (SARDEGNA) – L’eredità artistica di Franca Valeri, scomparsa da poco è stata raccolta come un testimone da Lella Costa con il monologo ‘La vedova Socrate’, il testo scritto da Valeri  ed interpretato la prima volta nel 2003. È stata la stessa Valeri a volere che quest’opera di grande attualità, continuasse a girare sui palcoscenici d’Italia. Liberamente ispirato a ‘La morte di Socrate’, il monologo è ambientato nella bottega di antiquariato di Santippe, la moglie del filosofo tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità. Volendo sfatare la leggenda che Santippe fosse solo una specie di bisbetica, Franca Valeri ne fa una moglie come tante, con una vita quotidiana piena di alti e bassi, una donna forte che ha vissuto accanto a un uomo per noi straordinario ma che per lei era semplicemente un marito e per giunta noioso. Nello spettacolo si sfoga per tutto quello che le hanno fatto passare gli amici di Socrate a cominciare da Platone, il principale bersaglio polemico dello spettacolo. È soprattutto alle donne però che parla. Non serve, dice, indagare sulla vera natura del proprio uomo, basta accettarlo cosi com’è da vivo e da morto; d’altronde, “la morte di un marito è un così grande dolore che nessuna donna ci rinuncerebbe”.

La nostra tentazione è un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica.

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