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La Corte d’Appello di Parigi decide oggi sull’estradizione degli ex terroristi rossi ma gli intellettuali insorgono

PARIGI – Compariranno oggi davanti alla Corte d’Appello francese i 9 (uno è latitante) ex terroristi rossi già condannati in Italia per strage e conocorsi in omicidio e per cui è stata chiesta la loro estradizione.  Gli ex terroristi, fuggiti in Francia negli Anni 80, compariranno davanti alla Chambre de l’Instruction della Corte d’Appello dove sarà loro notificata la richiesta di estradizione italiana, saranno elencati processi, pene e capi d’accusa a loro carico e sarà comunicato il calendario delle udienze che li riguardano. Gli arrestiIl 28 aprile sono finiti in  manette Giorgio Pietrostefani, di Lotta Continua, Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella, Sergio Tornaghi, tutti delle Brigate Rosse, Narciso Manenti dei Nuclei Armati contro il Potere territoriale. In un secondo momento si sono constituiti Luigi Bergamin e Raffaele Ventura. Mentre mancano sempre notizie dell’altro ex brigatista, Maurizio Di Marzio, che dal 10 maggio vedrà cadere in prescrizione la sua condanna e non ha accettato il consiglio di costituirsi. Intanto, però, nei giorni scorsi un gruppo nutrito di intellettuali francesi aveva scritto al presidente Macron di rispettare la linea che aveva tracciato alla fine degli anni ’70 l’ex presidente Mitterand di non cocedere estradizioni per motivi politici. Ma le settimane scorse era stato proprio Macron ed il ministro della Giustizia a decidere per la concessione della estradizione là dove vi fossero stati fatti di sangue per atti di terrorismo. 

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