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La seconda giornata degli Stati Generali con Colao, Sindacati, Regioni e Comuni

ROMA – Dopo l’apertura di sabato scorso degli incontri con le rappresentanze istituzionali di Unione Europea e Banca d’Italia, Gli Stati Generali oggi riaprono i lavori ma non senza un nugolo di polemiche non solo dall’opposizione ma anche da parte della stessa maggioranza con il Pd che sollecita azioni immediate e non più passerelle o verbi al futuro. Mal di pancia interni che stanno minando anche il M5S con gli affondi di ieri di un redivivo Alessandro Di Battista e di Grillo che tenta di stemperare le frizioni con l’area critica dei Dem. Oggi, dunque, a Villa Pamphilj si riprende un confronto sul tema di “Progettiamo il Rilancio” con le organizzazioni sindacali ma anche con la presenza di Vittorio Colao che di fatto dovrebbe illustrare quanto già scritto nel suo piano per cui era stato chiamato dallo stesso premier Giuseppe Conte. Un piano strombazzato un mese fa ma poi passato in sordina. Sul “palcoscenico” della villa romana ci saranno Cgil, Cisl e Uil e poi Ugl, Usb, Cub, Cisal, Confsal, Cobas, Unicobas, Cida, Cse e persino la Federazione Italiana della Stampa (Fnsi). Tutto nella prima parte della giornata. Cioè le rappresentanze di tutto il mondo del lavoro dipendente compresso in 4 ore per rivendicare un futuro di prospettiva e che allontani lo spettro dei licenziamenti e della crisi per molti. Ci si arriva con un clima avariato anche dalla mancata promessa dell’Inps di erogare la Cassa Integrazione in tempi rapidi.
La seconda parte di giornata degli Stati Generali riguarderà la conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e i Comuni con l’Anci. In altre parole tutta l’Italia in sofferenza sarà lì nella quieta atmosfera di Villa Pamphilj in attesa di un progetto di rilancio del nostro paese.

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