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Manovra: è sciopero per Landini (Cgil) e Bombardieri (Uil). Sbarra (Cisl): “Noi no”

ROMA – Manovra economica decisa senza il confronto dei sindacati. Questa la reazione di Landini (Cgil):  “E’ la prima volta che un governo manda al parlamento una legge di Bilancio già fatta e poi incontra le parti. Questa cosa non era mai successa. Quello che è sempre successo era che il governo discuteva con le parti sociali”. Critico pure Bombardieri,segretario Uil “Politica industriale? Nella Manovra non c’è nulla, unico intervento è il taglio dei 4,6 mld dei fondi per l’automotive, mentre nel settore ci sono ben 300 mila lavoratori in cassa integrazione”. Posizioni che vanno a sostegno dello sciopero già programmato anch’esso prima di conoscere la ripartizione della manovra. In altre parole un gioco delle parti che porterà i due sindacati a scendere in piazza il 29 novembre prossimo.
Chi non parteciperà allo sciopero indetto da Cgil e Uil contro la manovra è il segretario generale, Sbarra (Cisl).”Ci sono cose da migliorare: pensioni minime, scuola e automotive in primis”, afferma, ma “non è una manovra da sciopero. Ci sono molti elementi importanti che rispondono a precise rivendicazioni della Cisl”. Secondo Sbarra, usare lo sciopero “in modo automatico, ideologico,compulsivo, porta a un suo indebolimento anche simbolico. Allontana le persone dal sindacato e conduce all’irrilevanza”.

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