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Migranti e crisi Tunisia: la missione Ue “Salva Mediterraneo” di von der Leyen, Meloni e Rutte

TUNISI – Quella di oggi 11 giugno sarà una missione-lampo in Tunisia da parte della delegazione formata dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dalla premier italiana, Giorgia Meloni e dal primo ministro olandese Mark Rutte per incontrare il presidente tunisino Saied sulla questione migranti e sulla crisi economica del paese magrebino che avrebbe effetti devastanti sugli equilibri del Medieterraneo. Sarà un punto stampa dei 3 “inviati” Ue nel tardo pomeriggio, a chiarire i contorni della missione. Le discussioni si concentreranno “sulle relazioni bilaterali tra Ue e Tunisia. Un accordo di cooperazione in materia d’economia, energia e migrazioni sarà al centro delle discussioni”, ha annunciato nei giorni scorsi il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer. Questo non vuol dire che “ci sarà una conclusione di un accordo, ma ci saranno discussioni sull’accordo”, ha precisato.

Meloni torna in Tunisia a soli cinque giorni dalla sua precedente visita, con due novità rispetto alla settimana scorsa: il piano di assistenza finanziaria di Bruxelles a Tunisi, annunciato dal commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni e che dovrebbe ammontare a 900 milioni di euro, e l’accordo raggiunto dai 27 a Lussemburgo sul nuovo Patto sulla migrazione, che stabilisce la possibilità di individuare dei ‘Paesi terzi sicuri’ dove rimandare i migranti espulsi dal territorio europeo.

Da Bruxelles arriva il sostegno della Ue alla tessitura di un piano avviato da Meloni la settimana scorsa proprio con il suo precedente incontro con Saied. Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha sentito Meloni esprimendo “apprezzamento per l’impegno dell’Italia nei confronti della Tunisia. L’Ue sostiene gli sforzi dell’Italia per rafforzare la cooperazione con la Tunisia”, ha aggiunto Michel. Ma la situazione della Tunisia al momento non sembra così affidabile.
Ma bisogna guardare oltre, sollecita il ministro degli Esteri Tajani: “La Tunisia ha bisogno di aiuti. E anche da parte del Fondo monetario serve un approccio pragmatico, non ideologico, all’emergenza economica. Quel Paese non può crollare”. Così il ministro degli Esteri, Tajani, a Repubblica. Il ministro è in partenza per gli Usa dove incontrerà il segretario di Stato Blinken e la direttrice del Fmi Georgieva, proprio per parlare della necessità di fornire un sostegno economico “graduale” allo Stato tunisino.

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