ROMA – Le varianti del virus hanno fatto alzare l’asticella dell’emergenza sanitaria con una aumentata pressione negli ospedali. Gli oltre 20 mila nuovi positivi e gli oltre 500 decessi di ieri richiedono nuove misure di prevenzione. L’Istituto superiore di sanità ha appena pubblicato il suo 67° Rapporto Covid (il quarto del 2021) questa volta dedicato al tema delle varianti del virus e delle loro ricadute sulla campagna di vaccinazione. Scopo principale del Rapporto, redatto insieme al Ministero della Salute, Aifa e Inail, è quello di offrire alcune risposte utili per gli operatori sanitari impegnati nella campagna di vaccinazione in attesa di avere indicazioni e cognizioni più approfondite dalle ricerche in corso. Anche la risposta dell’Ema attesa per domani giovedì 18 marzo, servirà a capire se quei fenomeni trombotici che hanno causato le morti di diversi soggetti in diversi paesi sono o meno in relazione con il vaccino AstraZeneca. Intanto i virologi ora, con l’incremento della nuove varianti, indicano la distanza minima per non essere infettati di 2 metri e con l’obbligo di indossare le mascherine Ffp3 perché le semplici chirurgiche non bastano più per una protezione completa.
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