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Misure Dpcm: le ammissioni di Conte sui trasporti e la protesta di Sala e De Magistris per un possibile lockdown

ROMA – Il premier Giuseppe Conte costretto ad intervenire sullo stato di agitazione che il provvedimento ha innescato con le chiusure di molti settori per il contenimento del virus. “Si tratta di misure severe, ma le riteniamo necessarie per contenere i contagi. Diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggirci di mano”. Così Conte al Question Time alla Camera. “Il Dpcm è stato fatto per evitare il lockdown generalizzato”. “Il quadro europeo è allarmante. In Italia accelerazione progressivo peggioramento”. A denti stretti il premier deve ammettere l’oggettiva difficoltà scaturita dalla mobilità sui mezzi pubblici forse troppo sottovalutata: “C’è difficolta ad assicurare distanziamento nei trasporti”. Ma aggiunge che invece saranno destinate “Risorse da 30 mln” di euro per tamponi rapidi con il coinvolgimento di medici di base e pediatri. Figure quest’ultime chiamate in causa troppo tardi per un’assistenza più mirata e capillare sul territorio.
Intanto si apre una nuova querelle che investe Napoli e Milano.
I sindaci delle due città, Sala e De Magistris, hanno scritto una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, per chiedere chiarimenti sulle affermazioni fatte dal consulente del ministero Ricciardi che ha parlato di un lockdown “necessario” per le due città. “Vogliono sapere se è un’opinione di Ricciardi e del ministero e se è basata su dati che il ministero ha”. Il lockdown a Milano, ha detto Sala in video sui Social,”in questo momento per quello che osservo è scelta sbagliata”.

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