ROMA – Moody’s ha tagliato il rating sul debito italiano ad A2 con outlook negativo da Aa2, un downgrade di ben tre tacche, un’entità inusuale per un emettitore di debito delle dimensioni dell’Italia, la terza maggiore economia dell’eurozona. La notizia è arrivata mezz’ora dopo la chiusura di Wall Street ieri. L’agenzia ha confermato il rating a breve termine a Prime-1, a conclusione della revisione avviata il 17 giugno scorso, osservando comunque che il rischio di default sul debito pubblico da parte italiana “resta remoto”. La decisione arriva meno di un mese dopo che Moody’s aveva esteso il periodo della revisione, affermando che era necessario più tempo per valutare lo stato dei conti pubblici e la situazione politica in Italia. “La scelta di Moody’s era attesa. Il governo italiano sta lavorando con il massimo impegno per centrare gli obiettivi di bilancio pubblico. Quegli stessi obiettivi che sono stati oggi accolti positivamente e approvati dalla Commissione europea”. E’ quanto scritto in una nota diffusa da Palazzo Chigi, sulla decisione di Moody’s di declassare il rating dell’ Italia da Aa2 ad A2. “Il declassamento è una mazzata. L’Italia è meglio di quel rating, ma se non c’è un cambiamento la sfiducia rischia di tirarci a fondo”. Lo afferma il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, nel commentare la notizia del declassamento del rating dell’ Italia da parte di Moody’s.
MOODY’S TAGLIA IL RATING DELL’ITALIA
