MOSCA – La “operazione speciale” condotta dalle autorità russe in Ucraina, secondo quanto affermato dal ministro degli Esteri, Lavrov, procede secondo i piani e il suo obiettivo principale è la “liberazione delle regioni di Donetsk e Lugansk, che sono ora riconosciute dalla Federazione Russa come Stati indipendenti”, ha dichiarato il ministro russo in un’intervista al canale televisivo francese TF1.
“Per quanto riguarda il resto dei territori dell’Ucraina, dove ci sono persone che non vogliono rompere i legami con la Russia, spetterà alla popolazione di quelle regioni decidere. Non credo che questi residenti saranno felici di tornare sotto il governo di un regime neonazista e assolutamente russofobico. Spetta al popolo deciderlo”, ha detto. L’ambasciatore russo a Londra: Mosca non userà armi nucleari in Ucraina. Ha ribadito la tesi che la tempistica dell’invasione russa dell’Ucraina è stata ritardata perché “l’esercito ha ricevuto l’ordine di evitare a tutti i costi qualsiasi attacco, qualsiasi colpo alle infrastrutture civili”, nonostante siano emerse numerose testimonianze di morti civili causate dalle truppe russe durante la guerra. Lavrov non ha risposto direttamente a una domanda sulla prospettiva di nuovi colloqui di pace tra Russia e Ucraina. “Non intendiamo dire che la strada per la ripresa di questo o quel dialogo sia interrotta. Ma ora giudicheremo le intenzioni europee”. Ha concluso Lavrov. Ed oggi a Bruxelles il meeting speciale dei paesi membri che si aprirà nel pomeriggio, servirà a chiarire le posizioni che vorrà prendere l’UE dopo i chiarimenti dei distingui di diversi paesi.
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