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Nuova normativa per la manutenzione delle caldaie: il rispetto per l’ambiente e la sicurezza li paga l’utente finale

ROMA – Da circa due mesi è entrata in vigore la normativa che rende obbligatori i nuovi libretti per i controlli su sicurezza ed efficienza energetica di caldaie e condizionatori. Dal 16 ottobre, infatti al vecchio libretto se ne affianca uno nuovo ed è obbligatorio redigere il “Rapporto di efficienza energetica”, in occasione di ogni intervento di manutenzione e controllo fatto non più solo sull’efficienza energetica, ma anche per la sicurezza degli impianti e la loro salubrità.
Un provvedimento pensato a tutela dell’ambiente e per salvaguardare la sicurezza dei terminali nelle abitazioni, ma che si traduce, di fatto, in un aumento di costi per l’utente finale. Se, infatti, la spesa prima variava in media tra i 100 e i 120 euro, con l’aggiunta dei controlli e della sanificazione, prevista dal nuovo documento, una famiglia con una caldaia collegata a 4/5 caloriferi e un impianto di climatizzazione con 2 o 3 split potrebbe spendere non meno di 200 euro. Chi non dovesse rispettare le nuove disposizioni andrebbe incontro a sanzioni pecuniarie che vanno da 500 a 3mila euro. Multe salatissime anche per l’installatore, che rischia di dover pagare fino a 6 mila euro.
“In un momento delicato come quello attuale, non è accettabile che vengano imposte delle spese che aggravano ancora di più la situazione delle famiglie italiane. – Ha commentato Marco Narcisi, titolare della G.F. Narcisi, negozio online specializzato nella vendita di prodotti di termoidraulica con sede in Abruzzo. – Ben vengano normative volte a migliorare la sicurezza degli impianti, ma ciò non dovrebbe pesare sul bilancio dei cittadini che stanno già soffrendo abbastanza. A mio parere, si potrebbero risparmiare costi importanti se le istituzioni e le aziende produttrici lavorassero più sinergicamente per consentire l’ingresso sul mercato di prodotti che necessitino di minori verifiche. Ritengo che questa sinergia consentirebbe molti altri vantaggi per gli utilizzatori finali non solo a livello economico, ma anche in termini di qualità”.

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