MILANO – “Il divario del quasi 20% tra occupazione maschile e femminile costituisce un punto critico di sistema: ogni sforzo va compiuto per ridurlo sempre di più”. Così il Presidente Mattarella in una lettera al Corsera, organizzatore del festival “Il tempo delle donne” a Milano. Il Paese “non può permettersi di rinunciare all’apporto delle donne, fattore indispensabile”. “Occorre rispettare i diritti di parità”.”Ancora sono presenti ostacoli,disparità nell’accesso,nella retribuzione, nella progressione di carriera, negli incarichi di vertice”.
In Europa l’Italia non è l’unico paese che segna un ritardo sulla parità di retribuzione. Nel 2021 le discrepanze più alte sono state registrate in: Estonia (20,5%), Austria (18,8%), Germania (17,6%), Ungheria (17,3%) e Slovacchia (16,6). Il Lussemburgo ha colmato il divario retributivo di genere. Altri paesi con divari retributivi di genere inferiori nel 2021 sono: Romania (3,6%), Slovenia (3,8%), Polonia (4,5%), Italia (5,0%) e Belgio (5,0%).
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