CAIRO (EGITTO) – Dopo mesi di detenzione, lo studente egiziano che stava frequentando l’Università di Bologna, Patrik Zaki è stato ascoltato solo oggi dal magistrato per l’accusa di attività sovversiva. Ora si attende la decisione del tribunale del Cairo per stabilire se ci siano ancora le motivazioni per la sua detenzione in carcere iniziata a marzo. Dopo mesi, è apparso in aula con i suoi legali che hanno definito buone le sue condizioni. Dal 7 marzo, le udienze sono state rinviate e la sua detenzione è stata rinnovata di mese in mese senza che il ricercatore potesse vedere i suoi avvocati. Il 27enne ricercatore è detenuto nel carcere di Tora, dove a causa dell’epidemia, le visite sono state sospese da mesi.
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