ROMA – Gli appassionati erano in crisi, la troppa siccità non aveva permesso di ricreare le condizioni ideali di caldo e umido per la nascita dei funghi nei boschi della penisola. A questa fascia di buongustai è sembrata quindi una bella novità l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia tra sabato, domenica e lunedì, opinione in realtà condivisa anche da molti agricoltori, almeno quelli che non hanno visto le vigne colpite dalla grandine o da episodi alluvionali.
I cercatori di funghi si sono quindi scatenati per rifornire, oltre che le proprie cucine, anche quelle dei ristoranti e delle sagre dedicate soprattutto ai porcini, la varietà più diffusa e conosciuta. D’altronde i miceli, più o meno pregiati che siano, sono alimenti profumati e saporiti pur non contenendo grassi e rappresentano uno dei condimenti più diffusi nelle preparazioni autunnali, in accompagnamento a castagne o zucche, sott’olio o essiccati o consumati freschi. L’attività di raccolta, regolamentata con tesserini che indicano la capacità di selezionare quelli edibili e scartare quelli pericolosi per la salute, oltre ad essere una passione legata a doppio filo con la cucina è anche una fonte di reddito sussidiaria per molti italiani. Di certo è più pericolosa di quello che sembra, con decine di incidenti ogni anno nei boschi e, purtroppo, anche numerose vittime.
Anche per questo va apprezzato ogni piatto a base di funghi, specialmente se si è certi che si tratti della provenienza locale del prodotto, sia se consumato tra le mura domestiche sia se gustato in compagnia in una delle tante sagre locali che sono spuntate, negli anni, come funghi, è proprio il caso di dirlo. Tra le più importanti e storiche, per fare un piccolo viaggio dal centro al nord Italia, segnaliamo la 21esima Sagra del Fungo Porcino e Mostra Mercato di Lariano (Roma) nella quale fino al 25 settembre con un prezzo davvero popolare, in sintonia con il momento difficile che stiamo vivendo, sarà possibile degustare un primo piatto di pasta artigianale ai funghi porcini, un panino con pane di Lariano – ovviamente – ai funghi porcini e un bicchiere di vino dei Castelli Romani. Nel fine settimana 24 e 25 settembre si festeggerà il fungo anche a Borgo Val di Taro (Parma) con la 36esima Fiera del Fungo di Borgotaro IGP. (PRIMAPRES)