ROMA – La discarica di Malagrotta, quella chiusa durante la gestione del sindaco di Roma, Marino, torna a far discutere dopo che per evitare una pesante sanzione della Corte di giustizia europea, in tempi recenti, la Regione Lazio per soccorrere l’attuale Giunta Gualtieri (Pd) ha erogato un fondo sociale di 250 mln che dovrà essere necessariamente utilizzato entro il 2022. Ma a che cosa dovranno servire quei fondi? Primo su tutti un intervento di pozzi per estrarre il percolato, cioè tutti quei liquamo che ormai hanno già inquinato il terreno sottostante e creato l’allarme per le falde acquifere. E poi c’è la copertura della discarica a cielo aperto. Ma il percorso non sembra così lineare a sentire la versione dei consiglieri capitolini del M5S, Daniele Diaco e Paolo Ferrara. In una nota i due esponenti della Commissione Ambiente del Comune di Roma, lanciano l’allarme per invasi che “saranno ricoperti da 300mila tonnellate di materiale di scarto dei Tmb (Rifiuti da trattamento meccanico biologico), che Ama attualmente non sa dove portare”. In altre parole non solo verrebbe agirata la prescrizione imposta dalla Corte UE ma si tornerebbe a scaricare materiali a Malagrotta.
ISRAELE - L'Ufficio del Primo Ministro israeliano ha reso noto che Benyamin Netanyahu partirà il…
ROMA - Celebra 70 anni la “carbonara”, uno dei piatti più popolari che viene festeggiato…
FIRENZE - La Lega ha un nuovo statuto. Il congresso federale del partito, riunito a…
FIRENZE - Bastava sentire le voci preoccupate dai dazi che venivano dal Vinitaly a Verona…
ROMA - E' morto a 72 anni Antonello Fassari, tra gli attori italiani che è…
NAPOLI - Il 2025 è stato dichiarato dalle Nazioni Unite come l’anno delle Scienze Quantistiche…
PRIMAPRESS S.r.l. - Sede Legale: Lungotevere dei Mellini, 7 - 00193 ROMA
P.Iva: 15275681003
Agenzia Stampa Nazionale Online e Radiofonica
Testata Giornalistica iscritta al Tribunale di Roma n.138/2019 del 24/10/2019
Direttore Responsabile: Paolo Picone