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Roth (Affari Europei Ue): ammonisce “E’ irresponsabile ritardare il Recovery” rivolto a Ungheria e Polonia

BERLINO – “A luglio ci siano trovati d’accordo su un sostanzioso piano di Recovery” e “tutti gli stati membri si sono impegnati sullo stato diritto come valore essenziale per l’unione. Sarebbe irresponsabile ritardare ulteriormente questo sostegno essenziale per i nostri cittadini, abbiamo bisogno di sbloccare rapidamente il sostegno finanziario che è fondamentale per molti stati membri”. Lo ha detto il ministro degli Affari Europei tedesco e presidente di turno del Consiglio Ue, Michael Roth, prima della videoconferenza in programma del 10-11 di Dicembre e che sarà anche l’ultima programmata nel 2020. Il riferimento di Roth è all’Ungheria e la Polonia che si sono messe di traverso sulla questione di “Stato di Diritto”, il meccanismo di protezione del bilancio Ue ritenuto, sopratutto da Orban una sorta di ricatto.
Intanto però le decisioni andranno prese sui piani dei paesi membri beneficiari del fondo di sostegno e al momento sono stati presentati da Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia e Grecia e in questi giorni arriverà quello della Bulgaria. In ritardo, invece, Francia, Italia e Spagna ma quest’ultima aveva fatto sapere di non voler utilizzare i prestiti. In realtà il paese iberico ha sempre avuto una capacità di cogliere tutti i fondi europei messi a disposizione dal’UE con i vari programmi, cosa mai riuscita all’Italia.

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