MOSCA – La tensione in Russia non accenna a diminuire sul caso Navalny. Ieri, durante le manifestazioni in 15 città a favore della scarcerazione dell’attivista politico in carcere da due settimane, ci sono stati oltre 5mila fermi di sostenitori di Navalny. Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Medvedev, ha descritto l’oppositore Navalny come una “canaglia politica”, i cui tentativi di arrivare al potere stanno diventando sempre più “cinici e spregiudicati”, molto più di quanto non fossero solo pochi anni fa. “Avevo questa opinione prima e la penso ancora così. Credo sia uno che impiega tattiche sconsiderate per arrivare al potere e raggiungere i propri obiettivi”,ha detto Medvedev. Che Navalny stia sfidando la monenklatura russa non c’è dubbio. Il suo ritorno a Mosca dopo essersi curato dall’avvelenamento in Germania è stata una sfida al potere di Putin facendo leva sul consenso di una larga fetta di popolazione che cresce attraverso il tam tam dei social.
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