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Sanità: addio al superticket. Speranza: “Una battaglia vinta per la salute comune”

ROMA – “Da oggi nessuno in Italia pagherà più il superticket. E’ una battaglia vinta. Perché la salute viene prima di tutto. Oggi è davvero un buongiorno”. Così il ministro della Salute Speranza. “Ogni volta che una persona non si cura come dovrebbe per motivi economici -dice in un video su Facebook- siamo dinanzi a una sconfitta per tutti noi e a una violazione della Costituzione. Per questo a dicembre abbiamo approvato la norma che entra in vigore oggi. Il superticket è abolito e nessuno lo pagherà più”.
Il superticket sanitario, fu introdotto nel 2011, ed era un’aggiunta al ticket di 10 euro in più su ogni ricetta per le prestazioni ambulatoriali (visite ed esami specialistici). Ogni regione poi ha avuto la facoltà di applicarlo in modo differente. Alcune, come Abruzzo, Lazio, Liguria, Puglia, avevano applicato direttamente i 10 euro sulla ricetta. In Toscana il superticket era invece proporzionale al reddito e poteva arrivare a 30 euro per redditi superiori a 100 mila euro. In altre come Lombardia e Piemonte era proporzionale al valore della ricetta. L’importo massimo era 15 euro. Durante il 2020 tutte le regioni hanno introdotto misure importanti per ridurre l’impatto del superticket, diminuendo il suo importo, o addirittura eliminandolo del tutto. Ora su tutto il territorio nazionale è stato abolito.

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