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Siccità Sardegna, Todde si scaglia contro il governo Meloni: “Ci hanno lasciato senza fondi nell’emergenza”

CAGLIARI – La presidente della Regione Sardegna si scaglia contro il governo Meloni che non è intervenuto nella ripartizione dei fondi per l’emergenza siccità che ha colpito particolarmente il sud è le isole. Già il 31 luglio scorso la Regione era intervenuta per dichiarare lo Stato di emergenza regionale per attuare i primi interventi urgenti, per contrastare gli effetti della grave crisi idrica ma nei giorni successivi si attendeva il sostegno promesso sia  dal ministro per l’Agricoltura, Lollobrigida che dal ministro delle Infrastrutture Salvini. 
La reazione della governatrice Todde è legata alla recente ripartizione dei 102 milioni di euro del decreto Agricoltura che sono piovuti quasi tutti sulle regioni del Nord lasciando la Sardegna a secco di fondi nonostante a maggio del 2023 fosse stato nominato Nicola Dell’Acqua a Commissario Straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. 
«È semplicemente vergognoso che il Governo Meloni non stanzi neanche un euro contro l’emergenza idrica per la Sardegna – attacca la presidente – nonostante il dramma siccità in atto e nonostante dalla Regione siano stati presentati più di 50 progetti per mettere in sicurezza le dighe, collegare invasi, riparare condotte idriche, ridurre le perdite. Questo dimostra la totale indifferenza del Governo verso la nostra isola mentre si continua a favorire il Nord e le regioni più ricche. Proprio come hanno intenzione di fare con l’autonomia differenziata».

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