ROMA – Con la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi del nuovo decreto (DPCM) che impone il ritorno al lavoro in presenza per i dipendenti pubblici a partire dal 15 ottobre, si apriranno nuove finestre anche per gli altri settori a partire dalla discussa riapertura di cinema e teatri. Il provvedimento firmato da Draghi prevede che «la modalità ordinaria di lavoro nelle pubbliche amministrazioni torna ad essere quella in presenza» dopo che, dal marzo 2020, era stata scelta come modalità principale di lavoro lo smart working, laddove possibile. Secondo la fondazione dei consulenti del lavoro, a maggio 2021, cioè, dopo la terza ondata dell’epidemia, lavorava in smart working il 37,5 per cento di tutti i dipendenti pubblici: 1,2 milioni di persone.
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