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Esplode la rabbia della popolazione a Beirut. Il capo della Dogana accusa la magistratura

BEIRUT - Nella capitale libanese ora è il momento della rabbia della popolazione dopo la violenta esplosione nel porto. Si susseguono le proteste anche con scontri tra manifestanti e polizia. Ieri sera la polizia in tenuta antisommossa ha dovuto utilizzare i gas lacrimogeni per disperdere la folla ma oggi una nuova protesta dinanzi al parlamento. I manifestanti scesi in piazza attribuiscono la disastrosa esplosione alle élite politiche libanesi, accusandole di corruzione e cattiva gestione, poiché il paese è sull'orlo del collasso economico.Una donna libanese aveva urlato al presidente  francese Macron, arrivato sul luogo dell’esplosione, di non dare aiuti al governo:…
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Beirut: in 300 mila senza casa ed il giallo del carico “esplosivo” dell’armatore moldavo

BEIRUT - Mentre si aggiorna la lunga lista di morti che ha superato le 100 persone rimaste vittime dell’esplosione, gli ospedali e le strutture mediche della città sono ancora impegnate a prestare soccorso agli oltre 4 mila feriti. L’unica certezza ora è che non si è trattato di un atto terroristico ma di una fatalità che però sta rivelando i contorni di una storia di incuria e di responsabilità a più livelli. L’esplosione così devastante è stata provocata dalle 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio che facevano capo ad una nave moldava sequestrata nel 2013. Le irregolarità riscontrate a bordo…
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