Ariele e Calibano, la Tempesta di Shakespeare rivisitata in favola all’HulaHoop del Pigneto
ROMA - Come si può resistere ai continui attacchi alla memoria e all'intelligenza? La tempesta è un trucco, c'è un'azione più profonda e decisiva che chiede solo di essere agita. La tempesta è un trucco, c’è un’azione più profonda e decisiva che chiede solo di essere agita. Dopo 400 anni dalla partenza di Prospero, sull’isola ci sono solo Ariele e Calibano. Uno vive sempre nell’aria e immagina tutte le sue avventure. L’altro, attaccato alla terra, oscuro e istintivo, umano e carnale, prova dolore, rabbia, ha sempre fame. Tra Ariele e Calibano c’è un abisso incolmabile. Lo spettacolo è una rivisitazione…