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Fisco: maxievasione Iva di 520 milioni sotto il controllo di mafia e camorra. 47 arresti

PALERMO/MILANO - Maxievasione dell'Iva all'ombra di mafia e di Camorra.I magistrati di Palermo,Milano e della Procura Europea hanno scoperto una organizzazione criminale con legami con la mafia e la camorra, che avrebbe messo a segno una evasione dell'Iva all'Ue per 520 milioni di euro Eseguite 47 misure cautelari personali e sequestrati beni, valori e denaro per centinaia di milioni di euro. Tra le persone coinvolte anche esponenti della criminalità organizzata siciliana e campana che hanno fornito finanziamenti,riuscendo a riciclare denaro sporco.
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Fisco: maxievasione Iva di 520 milioni sotto il controllo di mafia e camorra. 47 arresti

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Camorra: 33 arresti della DCSA tra Napoli e Spagna per traffico stupefacenti

NAPOLI/MADRID - Camorra, 33 arresti tra Napoli e Spagna Blitz antidroga dei carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli,della Dcsa e del Servizio di cooperazione internazionale di Polizia.Arrestate 33 persone a Napoli e in Spagna accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga,aggravato dal possesso di armi e dal favoreggiamento del clan camorristico Amato-Pagano. Fatta luce su 2 organizzazioni criminali attive nel Napoletano, che importavano coca e hashish dalla Spagna attraverso un gruppo capeggiato da un narcotrafficante latitante.
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Mafie: si del Tribunale del Riesame di Milano all’arresto di Paolo Parrino a capo di una alleanza lombarda

MILANO - Il Tribunale del Riesame di Milano ha accolto il ricorso della Dda (Direzione distrettuale antimafia) che chiedeva la custodia cautelare in carcere per Paolo Aurelio Errante Parrino,figura centrale della maxi inchiesta "Hydra" sulla presunta alleanza tra componenti delle tre mafie:Cosa Nostra,'ndrangheta e Camorra Parrino, 77 anni,sarebbe stato il "punto di raccordo" tra il presunto "sistema mafioso" in Lombardia e il "capo dei capi" Matteo Messina Denaro,suo cugino. Parrino e altri coinvolti in "Alleanza mafie" potranno ricorrere in Cassazione.
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Camorra: il boss Francesco Schiavone (70), in carcere dal 1998, ha deciso di collaborare con la giustizia

NAPOLI - Il boss di camorra Francesco Schiavone, noto come Sandokan, ha deciso di collaborare con la giustizia. Lo conferma la Direzione nazionale antimafia. Il capo del clan dei Casalesi fu arrestato nel 1998 a Casal di Principe. Da allora è detenuto in regime di 41 bis. Ha 70 anni. Malato di tumore,è stato da poco trasferito al carcere dell'Aquila. Alcuni anni fa,hanno deciso di collaborare due suoi figli. Altri due restano in carcere.
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